Come si calcola la tredicesima
La tredicesima è una mensilità in più che matura un po' ogni mese: un dodicesimo della retribuzione mensile per ogni mese lavorato. La formula è semplice:
tredicesima = stipendio lordo mensile × mesi lavorati ÷ 12
Esempio: un commesso al 4° livello del CCNL Commercio che lavora tutto l'anno con il solo minimo di oggi (1.781,68 € al mese) matura una tredicesima di 1.781,68 € lordi. Se è stato assunto il 13 novembre, i mesi che contano sono 2 (novembre, con 18 giorni lavorati, e dicembre): la tredicesima è 296,95 € lordi.
Nello stipendio mensile vanno le voci fisse: paga base, contingenza, scatti di anzianità, superminimo. Gli straordinari di solito non contano. Trovi i minimi del tuo livello nelle tabelle del CCNL Commercio, Metalmeccanici, Pubblici esercizi e Turismo.
Quanto arriva netto
Sulla tredicesima si pagano i contributi INPS (9,19% per la maggior parte dei dipendenti) e l'IRPEF. A dicembre l'IRPEF si trattiene con le aliquote del 2026 (23% fino a 2.333,33 € nel mese, 33% fino a 4.166,67 €, 43% oltre) ma senza detrazioni, perché sono già distribuite sugli stipendi dei dodici mesi. Per questo, in proporzione, il netto sembra più basso di una busta normale.
Esempio: su 1.500 € lordi si tolgono 137,85 € di contributi e 313,29 € di IRPEF: arrivano circa 1.048,86 €. Al conguaglio di fine anno la tredicesima si somma agli altri redditi e il conto può cambiare di poco.
Date di pagamento per ogni contratto, statali e pensionati: quando arriva la tredicesima 2026.