Buoni pasto in busta paga: limiti esenti 2026
La legge di bilancio 2026 ha alzato da 8 a 10 € la quota esente dei buoni pasto elettronici. Per quelli cartacei resta 4 €. La parte che supera il limite è tassata come stipendio.
I buoni pasto spettano se li prevede il contratto, un accordo aziendale o la lettera di assunzione. Di solito si danno per i giorni di lavoro effettivo.
Dove la trovi in busta
Spesso in una riga a parte, con il numero di buoni del mese e il valore: a volte nelle competenze e poi di nuovo nelle trattenute, perché non arrivano in denaro.
Cosa controllare
Il numero di buoni deve corrispondere ai giorni lavorati, se il tuo accordo li prevede per ogni giorno.
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaVoci collegate
- Imponibile fiscaleL'imponibile fiscale è la parte dello stipendio su cui si calcola l'IRPEF: il lordo meno i contributi a tuo carico e le altre voci non tassate.
- Netto in bustaIl netto in busta è quello che ricevi davvero sul conto: il totale delle competenze meno il totale delle trattenute (contributi, IRPEF, addizionali e altre trattenute).
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.