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I risultati di tidevono sono stime calcolate sulle tabelle dei contratti collettivi e non sono una consulenza legale. Per far valere i tuoi diritti rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o a un avvocato.

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Dimissioni e preavviso: quanti giorni nel tuo contratto e come si danno

Le tabelle del preavviso per livello e anzianità, la procedura online, l'indennità sostitutiva, le dimissioni per giusta causa e cosa deve esserci nell'ultima busta.

17 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

In breve

  • Le dimissioni si danno solo online: sul portale del Ministero del Lavoro con SPID o CIE, oppure tramite patronato, sindacato o consulente del lavoro. Si possono revocare entro 7 giorni.
  • Il preavviso dipende da contratto, livello e anzianità: per esempio 15 giorni per un 4° livello del Commercio con meno di 5 anni, 20 giorni per un 4° livello di bar, ristoranti e alberghi.
  • Se non lavori il preavviso, l'azienda può trattenere l'indennità sostitutiva dall'ultima busta.
  • Con le dimissioni per giusta causa (per esempio stipendio non pagato) il preavviso non serve, l'azienda ti deve l'indennità sostitutiva e spetta la NASpI.

Come si danno le dimissioni

Dal 2016 le dimissioni si danno solo online: con il modulo sul portale del Ministero del Lavoro (accesso con SPID o CIE) oppure tramite un patronato, un sindacato, un consulente del lavoro o una sede dell'Ispettorato. Una lettera o un messaggio non bastano.

  • Puoi revocarle entro 7 giorni, con la stessa procedura.
  • Non serve la procedura online durante il periodo di prova, per il lavoro domestico e per le dimissioni firmate in una sede protetta (per esempio in sindacato o in conciliazione).
  • Se sei in gravidanza o hai figli sotto i 3 anni, le dimissioni vanno convalidate dall'Ispettorato del lavoro.

Quanti giorni di preavviso: le tabelle

Il preavviso è il periodo che devi lavorare dopo aver dato le dimissioni. Lo decide il contratto collettivo, in base al livello e agli anni nella stessa azienda.

Commercio (Confcommercio)

LivelloFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
Quadri e 1° livello45 giorni60 giorni90 giorni
2° e 3° livello20 giorni30 giorni45 giorni
4° e 5° livello15 giorni20 giorni30 giorni
6° e 7° livello10 giorni15 giorni15 giorni

Sono giorni di calendario e partono dal 1° o dal 16° del mese. Se è l'azienda a licenziare, i termini sono più lunghi.

Metalmeccanici industria

LivelloFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
D1, D2, C110 giorni20 giorni1 mese
C2, C3, B11 mese e 15 giorni2 mesi2 mesi e 15 giorni
B2, B3, A12 mesi3 mesi4 mesi

Valgono sia per le dimissioni sia per il licenziamento e si contano dal giorno dopo quello in cui l'azienda riceve la comunicazione. Il rinnovo del 2025 non li ha cambiati.

Bar, ristoranti, mense (FIPE) e alberghi (Federalberghi)

LivelloFino a 5 anniDa 5 a 10 anniOltre 10 anni
Quadri A e B4 mesi5 mesi6 mesi
1° livello2 mesi3 mesi4 mesi
2° e 3° livello1 mese45 giorni2 mesi
4° e 5° livello20 giorni30 giorni45 giorni
6° super, 6° e 7° livello15 giorni20 giorni20 giorni

Stessi termini per dimissioni e licenziamento. Il preavviso non può partire durante la malattia o le ferie.

Se non lavori il preavviso

Se te ne vai prima della fine del preavviso, l'azienda può trattenere dall'ultima busta l'indennità sostitutiva: la retribuzione dei giorni mancanti, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima.

  • Se sei tu a chiedere di non lavorare il preavviso e l'azienda accetta, non ti trattiene niente, ma non ti paga quei giorni.
  • Se è l'azienda a rinunciare al preavviso, di regola non ti deve niente (Cassazione 27934/2021), a meno che il contratto dica diversamente. Nel Commercio, se l'azienda interrompe il preavviso di sua iniziativa, ti paga i giorni mancanti.

In pratica

Prima di indicare la data di fine rapporto nel modulo online, conta i giorni di preavviso: è il modo più semplice per evitare trattenute nell'ultima busta.

Dimissioni per giusta causa

Puoi dimetterti senza preavviso quando c'è una giusta causa, cioè un comportamento dell'azienda così grave da non permettere di continuare. Per l'INPS lo sono, per esempio:

  • stipendio non pagato o pagato in ritardo;
  • molestie, mobbing, comportamenti offensivi dei superiori;
  • demansionamento;
  • trasferimento senza ragioni tecniche o organizzative;
  • peggioramento delle condizioni dopo la cessione dell'azienda.

In questo caso l'azienda ti deve l'indennità sostitutiva del preavviso e puoi chiedere la NASpI. Per la NASpI serve dimostrare di voler far valere i tuoi diritti (per esempio con una diffida o una causa). La procedura resta quella online, scegliendo la giusta causa.

Se in busta mancano soldi, una giusta causa può essere proprio lo stipendio sotto il minimo del contratto: conviene controllare le buste prima di decidere.

Se smetti di andare al lavoro: dimissioni per fatti concludenti

Dal 2025, se resti assente senza giustificazione per più di 15 giorni (o per il periodo più lungo previsto dal contratto), l'azienda può comunicarlo all'Ispettorato e il rapporto si considera chiuso per tue dimissioni. In questo caso non spetta la NASpI e l'azienda può trattenere il preavviso non lavorato. Puoi evitarlo solo se dimostri che non hai potuto avvisare per forza maggiore o per colpa dell'azienda.

Cosa deve esserci nell'ultima busta

  • la retribuzione dei giorni lavorati nel mese;
  • i ratei di tredicesima e, se il contratto la prevede, di quattordicesima (non nei Metalmeccanici);
  • le ferie e i permessi non goduti, pagati: è l'unico momento in cui le ferie si possono pagare in denaro;
  • l'indennità sostitutiva del preavviso, a tuo favore o trattenuta;
  • il TFR: nel Commercio va pagato entro 45 giorni dalla fine del rapporto; gli altri contratti hanno termini propri.

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Domande frequenti

Dipende da contratto, livello e anzianità. Nel Commercio da 10 a 90 giorni (15 per un 4° livello con meno di 5 anni); nei Metalmeccanici da 10 giorni a 4 mesi; in pubblici esercizi e alberghi da 15 giorni a 6 mesi (20 giorni per un 4° livello con meno di 5 anni).

Online, con il modulo sul portale del Ministero del Lavoro (SPID o CIE) oppure tramite patronato, sindacato, consulente del lavoro o Ispettorato. Si possono revocare entro 7 giorni.

L'azienda può trattenere dall'ultima busta l'indennità sostitutiva, cioè la retribuzione dei giorni di preavviso non lavorati, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima.

No, con le dimissioni volontarie la NASpI non spetta. Spetta con le dimissioni per giusta causa (per esempio stipendio non pagato) e durante il periodo tutelato di maternità.

Sì. Alla fine del rapporto ferie e permessi non goduti devono essere pagati nell'ultima busta, insieme ai ratei di tredicesima e quattordicesima.

Fonti

  • Ministero del Lavoro: dimissioni volontarie online
  • Ministero del Lavoro: circolare n. 6 del 27 marzo 2025 (dimissioni per fatti concludenti)
  • INPS: circolare 163/2003 (dimissioni per giusta causa)
  • Codice civile, art. 2119 (recesso per giusta causa)
  • CCNL Metalmeccanici industria, testo 5 febbraio 2021 (Fiom)
  • Leggeinchiaro: preavviso nel CCNL Commercio
  • Lexplain: preavviso nel CCNL Pubblici esercizi e Turismo
  • Edotto: rinuncia al preavviso, niente indennità al dimissionario

Le informazioni di questo articolo sono generali e aggiornate alla data indicata (come verifichiamo i dati). Per il tuo caso rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o all'ufficio del personale.

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In questo articolo

Come si danno le dimissioniQuanti giorni di preavviso: le tabelleSe non lavori il preavvisoDimissioni per giusta causaSe smetti di andare al lavoro: dimissioni per fatti concludentiCosa deve esserci nell'ultima busta

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