Addizionale comunale IRPEF: cos'è e come si paga in busta
Ogni comune decide la sua aliquota, al massimo 0,8% del reddito imponibile (a Roma 0,9%, fino all'1,2% nei comuni in piano di rientro dal debito). Molti comuni non la fanno pagare sotto una certa soglia di reddito.
Si paga solo se c'è IRPEF da pagare. In busta arrivano due trattenute: l'acconto dell'anno in corso (30% di quella dell'anno prima, fino a 9 rate da marzo) e il saldo dell'anno prima, meno l'acconto già pagato (fino a 11 rate da gennaio a novembre).
Se sei stato assunto durante l'anno l'acconto non c'è: paghi tutto l'anno dopo, con il saldo.
Dove la trovi in busta
Tra le trattenute fiscali, spesso come "add. com. acconto" e "add. com. saldo" con il numero della rata.
Cosa controllare
Le rate devono finire a novembre. Se hai cambiato comune, conta quello in cui abitavi al 1° gennaio.
Approfondisci
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaVoci collegate
- Addizionale regionaleL'addizionale regionale è un'imposta sul reddito che va alla regione in cui abiti, calcolata sul reddito imponibile. Quella di un anno si trattiene a rate nelle buste dell'anno dopo.
- IRPEFL'IRPEF è l'imposta sul reddito. L'azienda la trattiene ogni mese dallo stipendio come acconto e a fine anno fa il conguaglio. Nel 2026 le aliquote sono 23%, 33% e 43%.
- ConguaglioIl conguaglio è il ricalcolo delle tasse sul reddito di tutto l'anno. Se durante l'anno hai pagato troppa IRPEF ti viene restituita, se ne hai pagata poca ti viene trattenuta.
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.