Addizionale regionale e comunale in busta paga: come funzionano nel 2026
Perché in busta ci sono tre voci di addizionali, da quando a quando si pagano, chi decide le aliquote e quanto si paga con 30.000 € lordi. Con il caso della Valle d'Aosta.
20 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura
Cosa sono le addizionali
L'addizionale regionale e l'addizionale comunale sono due imposte sul reddito che si aggiungono all'IRPEF: la prima va alla regione, la seconda al comune. Si calcolano sulla stessa base dell'IRPEF, cioè il reddito complessivo meno gli oneri deducibili; per un dipendente con un solo lavoro è in pratica l'imponibile fiscale dell'anno.
Si pagano solo se nello stesso anno c'è IRPEF da pagare dopo le detrazioni: chi ha un'IRPEF netta pari a zero non paga neanche le addizionali.
Chi decide le aliquote
- Regionale: l'aliquota base è l'1,23%. Ogni regione può alzarla con una legge pubblicata entro il 31 dicembre dell'anno prima; nelle regioni a statuto ordinario si arriva al massimo al 3,33%.
- Comunale: ogni comune sceglie un'aliquota fino allo 0,8%. Può anche fissare una soglia di esenzione: sotto non si paga, sopra si paga su tutto il reddito, non solo sulla parte che supera la soglia.
Regioni e comuni devono mandare le aliquote al Dipartimento delle Finanze, che le pubblica sul suo sito. Le aliquote di tutte le regioni per il 2026 sono anche nel nostro calcolo dello stipendio netto, che le applica in automatico.
Il D.Lgs. 147/2026, in vigore dal 12 agosto 2026, ha modificato le regole dell'addizionale regionale: eventuali cambi di aliquota passano comunque dalle leggi delle singole regioni.
Come si pagano in busta: perché paghi l'anno prima
Le addizionali si calcolano sul reddito di tutto l'anno, che si conosce solo con il conguaglio di fine anno. Per questo in busta paghi soprattutto quelle dell'anno prima:
- saldo regionale: si trattiene a rate dalla busta dopo il conguaglio, in 11 rate al massimo, di solito da gennaio a novembre;
- saldo comunale: l'addizionale comunale dell'anno prima, meno l'acconto già pagato, con le stesse regole della regionale;
- acconto comunale: il 30% dell'addizionale comunale dell'anno prima, come anticipo per l'anno in corso, in 9 rate al massimo da marzo.
Quindi nel 2026 in busta trovi fino a tre voci: saldo regionale 2025, saldo comunale 2025 e acconto comunale 2026. Le rate finiscono con lo stipendio di novembre: a dicembre, di solito, non ci sono.
Un esempio con i numeri
Un dipendente in Valle d'Aosta con 30.000 € lordi l'anno (27.243 € di imponibile) in un comune con l'addizionale allo 0,8%, con lo stesso reddito da un anno all'altro:
| Voce | Totale | Rate |
|---|---|---|
| Addizionale regionale (1,23%) | 335,09 € | 11 rate da circa 30,46 € |
| Addizionale comunale (0,8%) | 217,94 € | |
| — acconto (30%) | 65,38 € | 9 rate da circa 7,26 €, da marzo |
| — saldo | 152,56 € | 11 rate da circa 13,87 € |
Da marzo a novembre, quindi, le addizionali pesano circa 51,59 € al mese; a gennaio e febbraio circa 44,33 €.
Valle d'Aosta 2026: 1,23% ed esenzione fino a 15.000 €
Nel 2026 la Valle d'Aosta applica l'aliquota base dell'1,23%, senza maggiorazioni. In più, con la legge regionale 29 del 23 dicembre 2025, chi ha un reddito complessivo fino a 15.000 € non paga l'addizionale regionale.
Attenzione: non è una franchigia. Sopra i 15.000 € l'1,23% si paga su tutto il reddito. Con 15.000 € si paga zero, con 16.000 € si pagano 196,80 €.
Quale regione e quale comune contano
Per entrambe le addizionali conta il domicilio fiscale al 1° gennaio dell'anno a cui si riferiscono, che di solito coincide con la residenza. Se ti sei trasferito durante il 2026, le addizionali del 2026 vanno ancora alla regione e al comune in cui risultavi al 1° gennaio 2026.
Se il rapporto di lavoro finisce
Nell'ultima busta l'azienda fa il conguaglio e trattiene in una volta sola l'addizionale regionale e quello che resta della comunale. L'acconto comunale per l'anno dopo non viene trattenuto.
Come controllarle nella tua busta
- Cerca tra le trattenute fiscali le voci di addizionale regionale e comunale, con il numero della rata (es. 3/11).
- Controlla che siano della regione e del comune in cui abitavi al 1° gennaio dell'anno giusto.
- Verifica che le rate del saldo non siano più di 11 e quelle dell'acconto non più di 9, da marzo.
- Se nell'anno prima l'IRPEF netta era zero, le addizionali non dovrebbero esserci.
Carica la busta paga: controlliamo IRPEF e addizionali e ti diciamo se qualcosa non torna.
Controlla la bustaTutte le altre trattenute sono spiegate in trattenute in busta paga.
Domande frequenti
Fonti
- D.Lgs. 446/1997, art. 50: addizionale regionale (Normattiva)
- D.Lgs. 360/1998, art. 1: addizionale comunale (Normattiva)
- Dipartimento delle Finanze: addizionale regionale Valle d'Aosta 2026
- Regione Valle d'Aosta: tributi regionali
- Dipartimento delle Finanze: aliquote dell'addizionale comunale per comune
- Agenzia delle Entrate: istruzioni della Certificazione Unica 2026
Le informazioni di questo articolo sono generali e aggiornate alla data indicata (come verifichiamo i dati). Per il tuo caso rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o all'ufficio del personale.
Leggi anche
- IRPEF in busta paga 2026: ritenute, detrazioni, taglio del cuneo e conguaglioCome l'azienda calcola ogni mese l'IRPEF che ti trattiene, cosa cambia con detrazioni e taglio del cuneo e perché a dicembre arriva il conguaglio.
- Trattenute in busta paga: quali sono, quanto pesano e come controllarle (2026)Contributi, IRPEF, addizionali e le trattenute che dipendono da te: cosa sono, quanto pesano su 25.000 € lordi e come controllare che siano giuste.
- Stipendio più basso del solito? Le cause più comuni e come capirlo dalla bustaIl 730 a debito, le addizionali che ripartono, la malattia, un'assenza non pagata o un errore: come trovare in busta il motivo per cui il netto è sceso.