Conguaglio in busta paga: cos'è e perché lo stipendio cambia
Ogni mese l'azienda trattiene l'IRPEF come se lo stipendio fosse sempre uguale. A fine anno, con la busta di dicembre o al più tardi entro il 28 febbraio dell'anno dopo, rifà il conto su tutto quello che hai guadagnato, con le detrazioni giuste: la differenza è il conguaglio.
Il conguaglio si fa anche quando il rapporto di lavoro finisce. Se a fine anno il taglio del cuneo fiscale risulta non dovuto (per esempio perché hai avuto altri redditi) e la cifra supera 60 €, si recupera in 10 rate.
Dal conguaglio si calcolano anche le addizionali regionale e comunale da pagare a rate l'anno dopo.
Dove la trovi in busta
Nelle trattenute fiscali della busta di dicembre (o gennaio-febbraio): "conguaglio IRPEF" a credito o a debito.
Cosa controllare
Se il conguaglio è a debito e non hai avuto altri redditi, chiedi il dettaglio: di solito dipende da detrazioni applicate in più durante l'anno.
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaVoci collegate
- IRPEFL'IRPEF è l'imposta sul reddito. L'azienda la trattiene ogni mese dallo stipendio come acconto e a fine anno fa il conguaglio. Nel 2026 le aliquote sono 23%, 33% e 43%.
- Detrazioni per lavoro dipendenteLe detrazioni per lavoro dipendente sono uno sconto sull'IRPEF che spetta a chi lavora come dipendente. Sono più alte per i redditi bassi e spariscono sopra i 50.000 €.
- Cuneo fiscaleIl cuneo fiscale è la differenza tra quanto costi all'azienda e quanto ricevi netto: tasse e contributi. Il "taglio del cuneo" è lo sconto in busta per i redditi fino a 40.000 €, confermato nel 2026.
- Addizionale regionaleL'addizionale regionale è un'imposta sul reddito che va alla regione in cui abiti, calcolata sul reddito imponibile. Quella di un anno si trattiene a rate nelle buste dell'anno dopo.
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.