Trattenute in busta paga: quali sono, quanto pesano e come controllarle (2026)
Contributi, IRPEF, addizionali e le trattenute che dipendono da te: cosa sono, quanto pesano su 25.000 € lordi e come controllare che siano giuste.
19 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura
Le trattenute in breve
Il netto è il lordo meno le trattenute. Si dividono in tre gruppi:
- Contributi INPS: la tua parte dei contributi per la pensione, calcolata sull'imponibile previdenziale.
- Imposte: IRPEF e addizionali regionale e comunale, calcolate sull'imponibile fiscale.
- Altre trattenute: quelle che hai scelto tu (sindacato, fondo pensione, cessione del quinto) o che arrivano da fuori (pignoramento), più eventuali recuperi di somme pagate in più.
Contributi INPS: 9,19%
Per quasi tutti i dipendenti privati la quota a tuo carico è il 9,19% dell'imponibile previdenziale (l'azienda paga il resto, circa il 24%). Diventa 9,49% nelle aziende che pagano la cassa integrazione straordinaria (lo 0,30% in più è la tua parte del contributo). In altri settori può esserci una piccola quota per il fondo di integrazione salariale.
Nel 2026 c'è l'1% in più sulla parte di stipendio che supera la prima fascia pensionabile: 56.224 € l'anno, cioè 4.685 € al mese. Riguarda solo stipendi alti. I contributi si calcolano fino a un massimale di 122.295 € l'anno.
IRPEF, detrazioni e taglio del cuneo
L'IRPEF si calcola sull'imponibile fiscale (lordo meno contributi), a scaglioni. Dal 2026, con la Legge di Bilancio, lo scaglione di mezzo è sceso dal 35% al 33%:
| Reddito annuo | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 28.000 € | 23% |
| Da 28.000 a 50.000 € | 33% |
| Oltre 50.000 € | 43% |
Dall'imposta lorda si tolgono:
- Detrazione per lavoro dipendente: 1.955 € fino a 15.000 € di reddito, poi scende fino a zero a 50.000 €.
- Taglio del cuneo, strutturale dal 2025: fino a 20.000 € di reddito una somma esente in busta (7,1%, 5,3% o 4,8% del reddito di lavoro); da 20.000 a 40.000 € una detrazione in più di 1.000 € fino a 32.000 €, che poi scende fino a zero.
- Trattamento integrativo: fino a 1.200 € l'anno per redditi fino a 15.000 € (in certi casi fino a 28.000 €).
L'azienda li applica da sola ogni mese, rapportati all'anno, e a dicembre fa il conguaglio sul reddito vero. Puoi rifare il calcolo con il nostro calcolatore dello stipendio netto.
Addizionali regionale e comunale: a rate
Le addizionali non si pagano sullo stipendio del mese, ma su quello dell'anno prima:
- Saldo regionale e comunale: calcolato a conguaglio, si trattiene in rate dalla busta dopo il conguaglio fino al massimo a novembre (11 rate da gennaio se il conguaglio è a dicembre).
- Acconto comunale: il 30% dell'addizionale comunale, in rate da marzo a novembre.
- Dicembre: niente addizionali. Se lasci il lavoro, il resto si trattiene tutto nell'ultima busta.
Le aliquote cambiano da regione a regione e da comune a comune: trovi quelle regionali 2026 nella pagina del calcolo dello stipendio netto.
Le altre trattenute
- Sindacato: si trattiene solo con la tua delega (o cessione del credito al sindacato). Puoi revocarla.
- Fondo pensione: i tuoi contributi si tolgono dall'imponibile fiscale, quindi pagano meno IRPEF, fino al limite di deducibilità (portato a 5.300 € l'anno dalla Legge di Bilancio 2026). Il TFR versato al fondo non conta nel limite.
- Assistenza sanitaria integrativa: i contributi a una cassa prevista dal contratto non sono tassati fino a 3.615,20 € l'anno.
- Cessione del quinto: la rata di un prestito, al massimo un quinto dello stipendio netto e per al massimo 10 anni.
- Pignoramento: lo decide un giudice. Per i debiti normali al massimo un quinto; per i debiti con Agenzia delle Entrate-Riscossione un decimo fino a 2.500 € di stipendio, un settimo tra 2.500 e 5.000 €, un quinto oltre. Con più pignoramenti insieme non si supera la metà.
- Somme pagate in più: se l'azienda ti ha pagato troppo, può chiederle indietro. Se erano state tassate in un anno precedente, le restituisci al netto delle tasse.
Un esempio con 25.000 € lordi
Dipendente a tempo indeterminato in Lombardia, addizionale comunale 0,8%, senza familiari a carico, 13 mensilità. Valori dell'anno:
| Voce | Importo annuo |
|---|---|
| Lordo (RAL) | 25.000,00 € |
| Contributi INPS (9,19%) | − 2.297,50 € |
| IRPEF lorda (23% di 22.702,50 €) | 5.221,58 € |
| Detrazione lavoro dipendente | − 2.394,93 € |
| Detrazione del taglio del cuneo | − 1.000,00 € |
| IRPEF da pagare | − 1.826,65 € |
| Addizionale regionale | − 306,20 € |
| Addizionale comunale | − 181,62 € |
| Netto | 20.388,03 € (1.568,31 € al mese su 13) |
In totale le trattenute sono circa 4.612 € l'anno, il 18% del lordo. In busta le addizionali che vedi sono quelle dell'anno prima, ma a regime pesano più o meno così.
Come controllarle nella tua busta
- Trova l'imponibile previdenziale e moltiplicalo per 9,19%: deve venire la riga dei contributi (di solito chiamata IVS o contributi a carico del lavoratore).
- Togli i contributi: ottieni l'imponibile fiscale. L'IRPEF del mese si calcola sugli scaglioni divisi per 12, meno le detrazioni del mese.
- Controlla che le addizionali siano a rate costanti da gennaio a novembre (più l'acconto comunale da marzo) e assenti a dicembre.
- Per ogni altra trattenuta chiediti se hai firmato qualcosa: delega, contratto di prestito o atto del giudice. Se non sai cos'è, chiedilo all'ufficio del personale.
Un errore frequente non sta nelle trattenute ma nel lordo: se il minimo del tuo livello o gli scatti sono sbagliati, anche tutto il resto è calcolato su una base troppo bassa.
Le trattenute sono giuste, ma il lordo? Carica la busta: confrontiamo minimo, scatti e straordinari con il tuo contratto.
Controlla la bustaDomande frequenti
Fonti
- INPS, circolare n. 6 del 30/1/2026: massimali e prima fascia pensionabile 2026
- INPS: tabella delle aliquote contributive (allegato alla circolare 117/2022)
- MEF: principali misure della Legge di Bilancio 2026
- Agenzia delle Entrate, circolare 4/E del 16/5/2025: detrazioni e taglio del cuneo
- D.Lgs. 446/1997, art. 50: addizionale regionale (Normattiva)
- Dipartimento delle Finanze: addizionale comunale all'IRPEF
- COVIP: trattamento fiscale dei contributi alla previdenza complementare
- Codice di procedura civile, art. 545: crediti impignorabili
- DPR 602/1973, art. 72-ter: pignoramento da Agenzia delle Entrate-Riscossione
Le informazioni di questo articolo sono generali e aggiornate alla data indicata (come verifichiamo i dati). Per il tuo caso rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o all'ufficio del personale.
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