Trattamento integrativo 2026: a chi spetta e quanto vale
Fino a 15.000 € di reddito spetta se paghi almeno un po' di IRPEF: in pratica con un reddito oltre circa 8.200 € l'anno (sotto, le detrazioni azzerano già l'IRPEF).
Tra 15.000 e 28.000 € spetta solo se le detrazioni (per lavoro, familiari a carico, mutui fino al 2021) superano l'IRPEF lorda, e vale la differenza fino a 1.200 €. Senza familiari a carico, di solito non spetta.
Lo paga l'azienda in busta ogni mese, in proporzione ai giorni lavorati; a fine anno viene ricontrollato con il conguaglio.
Dove la trovi in busta
Tra le voci a favore, spesso come "trattamento integrativo" o "TI L. 21/2020".
Cosa controllare
Con un reddito tra circa 8.200 e 15.000 € l'anno deve esserci ogni mese, circa 100 € (meno se lavori part-time o per parte del mese).
Approfondisci
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaDomande frequenti
Voci collegate
- Cuneo fiscaleIl cuneo fiscale è la differenza tra quanto costi all'azienda e quanto ricevi netto: tasse e contributi. Il "taglio del cuneo" è lo sconto in busta per i redditi fino a 40.000 €, confermato nel 2026.
- Detrazioni per lavoro dipendenteLe detrazioni per lavoro dipendente sono uno sconto sull'IRPEF che spetta a chi lavora come dipendente. Sono più alte per i redditi bassi e spariscono sopra i 50.000 €.
- IRPEFL'IRPEF è l'imposta sul reddito. L'azienda la trattiene ogni mese dallo stipendio come acconto e a fine anno fa il conguaglio. Nel 2026 le aliquote sono 23%, 33% e 43%.
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.