Busta paga: cos'è, cosa contiene e quanto conservarla
Il datore di lavoro la consegna ogni mese, anche in formato elettronico. È divisa in parti: intestazione con contratto e livello, elementi della retribuzione, competenze del mese, trattenute, netto e, in fondo, TFR, ferie e permessi.
Conservala: serve per controllare che lo stipendio sia giusto, per chiedere eventuali differenze (per i dipendenti privati, di regola, fino a 5 anni dopo la fine del rapporto) e per mutui, affitti e pratiche.
Cosa controllare
Per prime controlla contratto e livello: decidono il minimo che ti spetta ogni mese.
Approfondisci
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaVoci collegate
- CCNLIl CCNL è il contratto firmato per un settore da associazioni dei datori di lavoro e sindacati: fissa i minimi di stipendio per livello, l'orario, gli scatti, gli straordinari, le ferie e le mensilità.
- LivelloIl livello è la categoria del tuo lavoro nel contratto collettivo: più è alto, più è alto il minimo di stipendio. Dipende dalle mansioni che fai davvero.
- Netto in bustaIl netto in busta è quello che ricevi davvero sul conto: il totale delle competenze meno il totale delle trattenute (contributi, IRPEF, addizionali e altre trattenute).
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.