Contributi INPS in busta paga: quanto si paga nel 2026
La percentuale dipende dall'azienda e dal contratto: 9,19% per la maggior parte dei dipendenti, 9,49% nelle aziende con cassa integrazione straordinaria, 5,84% per gli apprendisti. Il datore di lavoro ne paga molti di più: per la pensione il 23,81%, contro il 9,19% a tuo carico.
Sopra la prima fascia di retribuzione pensionabile (56.224 € l'anno nel 2026, circa 4.685 € al mese) si paga l'1% in più. Chi ha iniziato a lavorare dal 1996 non paga contributi oltre il massimale di 122.295 €.
I contributi si tolgono dal lordo prima di calcolare l'IRPEF: per questo abbassano anche le tasse.
Dove la trovi in busta
Tra le trattenute, spesso con l'imponibile, l'aliquota e l'importo: per esempio "contributo IVS 9,19%".
Cosa controllare
Imponibile previdenziale × aliquota deve dare l'importo trattenuto. Se l'aliquota è più alta di quella del tuo caso, chiedi perché.
Approfondisci
Vuoi sapere se in busta è tutto giusto? Carica la busta: la controlliamo con le tabelle del tuo contratto.
Controlla la bustaVoci collegate
- Imponibile previdenzialeL'imponibile previdenziale è la parte dello stipendio su cui si calcolano i contributi INPS: quasi tutto il lordo del mese, compresi straordinari, tredicesima e indennità.
- Imponibile fiscaleL'imponibile fiscale è la parte dello stipendio su cui si calcola l'IRPEF: il lordo meno i contributi a tuo carico e le altre voci non tassate.
- TFRIl TFR (trattamento di fine rapporto, o liquidazione) è una somma che matura ogni anno e ti viene pagata quando il lavoro finisce, oppure va in un fondo pensione se lo hai scelto.
Definizioni generali, aggiornate al 2026 (come verifichiamo i dati). Le regole precise dipendono dal tuo contratto collettivo.