Una tantum in busta paga: cos'è, quanto vale e come si tassa
Un importo pagato una volta sola, quasi sempre per un contratto rinnovato in ritardo. Ecco a chi spetta, come si calcola, come si tassa e come controllarlo.
20 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura
Cosa significa una tantum
Una tantum è un'espressione latina che significa "una volta soltanto". In busta paga indica un importo straordinario, pagato in un'unica soluzione o in poche rate, che non fa parte dello stipendio di ogni mese.
Nella maggior parte dei casi arriva con il rinnovo del contratto collettivo. Quando un CCNL scade e il nuovo viene firmato mesi o anni dopo, gli stipendi in quel periodo restano fermi: l'accordo di rinnovo può prevedere una somma forfettaria per compensare quei mesi. È questa la una tantum "per vacanza contrattuale".
Una tantum, arretrati e premio di risultato
Sono tre cose diverse, anche se in busta possono arrivare nello stesso mese:
- gli arretrati sono le differenze di paga per i mesi passati, quando un aumento parte da una data già trascorsa: si calcolano mese per mese sul tuo stipendio;
- l'una tantum è una cifra fissa decisa dall'accordo, di solito diversa per livello, che non dipende da quanto guadagnavi in quei mesi;
- il premio di risultato nasce da un accordo aziendale o territoriale ed è legato a obiettivi misurabili, come la produttività. Nel 2026 e nel 2027 si tassa all'1% fino a 5.000 €, se l'anno prima non hai superato 80.000 € di reddito da lavoro dipendente.
L'esempio del Commercio: 350 € al 4° livello
Il rinnovo del contratto del Commercio (Confcommercio) firmato il 22 marzo 2024 ha previsto una una tantum di 350 € lordi al 4° livello, più alta o più bassa per gli altri livelli, pagata in due rate uguali: con lo stipendio di luglio 2024 e con quello di luglio 2025.
| Livello | Ogni rata | Totale |
|---|---|---|
| Quadro | 303,81 € | 607,62 € |
| 1° | 273,67 € | 547,34 € |
| 2° | 236,73 € | 473,46 € |
| 3° | 202,34 € | 404,68 € |
| 4° | 175,00 € | 350,00 € |
| 5° | 158,11 € | 316,22 € |
| 6° | 141,95 € | 283,90 € |
| 7° | 121,53 € | 243,06 € |
| Operatori di vendita 1ª cat. | 165,20 € | 330,40 € |
| Operatori di vendita 2ª cat. | 138,69 € | 277,38 € |
Le regole dell'accordo:
- spettava solo a chi era in forza al 22 marzo 2024, giorno della firma;
- l'importo pieno corrisponde a 15 mesi di servizio, dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2023: chi in quel periodo ha lavorato meno mesi ne riceve una parte;
- si riduce in proporzione per il part-time, per assenze e aspettative non retribuite e per sospensioni o riduzioni di orario; agli apprendisti spetta in proporzione;
- se dal 1° gennaio 2022 l'azienda aveva già dato anticipi sui futuri aumenti, questi si scalano dalla una tantum.
Come si tassa
L'una tantum è reddito di lavoro dipendente: si pagano contributi INPS e IRPEF come sul resto dello stipendio. Il netto quindi è più basso della cifra lorda dell'accordo.
Quando è pagata per un rinnovo del contratto e si riferisce ad anni passati, l'Agenzia delle Entrate (risposta 367/2020) la fa rientrare nella tassazione separata, come gli arretrati: con un contratto collettivo basta che sia pagata in un anno successivo a quello a cui si riferisce. Con la tassazione separata non si somma allo stipendio dell'anno: si applica l'aliquota media che corrisponde al tuo reddito medio dei due anni precedenti, così non fa salire lo scaglione IRPEF. Per l'una tantum del Commercio le fonti dicono solo che è soggetta a contributi e IRPEF: come è stata tassata la vedi nella tua busta di luglio.
Dal 2027 il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026) cambia la numerazione: la tassazione separata passa dall'articolo 17 al 19.
Sul TFR: il Codice civile esclude le somme occasionali, e l'accordo del Commercio dice espressamente che l'una tantum non conta "ai fini del computo di alcun istituto contrattuale, ivi incluso il T.F.R.".
Come controllare la voce in busta
- Cerca nell'accordo di rinnovo del tuo contratto se è prevista una una tantum, quanto vale e in che mese arriva.
- Nella busta di quel mese cerca la voce nelle competenze: di solito si chiama "una tantum" o "una tantum CCNL", a volte con l'anno del rinnovo.
- Controlla l'importo del tuo livello e riducilo per i mesi non lavorati nel periodo e per il part-time.
- Se manca o è più bassa senza motivo, chiedi il conteggio all'ufficio del personale, poi al sindacato.
Carica la busta paga: controlliamo le voci del tuo contratto e ti diciamo cosa manca.
Controlla la bustaPer sapere quali contratti sono stati rinnovati e quando arrivano gli aumenti leggi gli aumenti di stipendio del 2026.
Domande frequenti
Fonti
- Agenzia delle Entrate, risposta n. 367 del 16/9/2020: una tantum per vacanza contrattuale
- Fisco e Tasse: CCNL Commercio, nuove retribuzioni e una tantum
- LeggiOggi: CCNL Commercio 2024-2027, tabelle e una tantum
- TUIR, art. 21: come si calcola la tassazione separata
- Nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026)
Le informazioni di questo articolo sono generali e aggiornate alla data indicata (come verifichiamo i dati). Per il tuo caso rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o all'ufficio del personale.
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