Paga base, contingenza e minimo tabellare: le voci fisse della busta paga
Paga base, ex contingenza, EDR e terzo elemento: sono le voci fisse dello stipendio. Ecco cosa sono, da dove vengono e come controllare che siano giuste.
20 ottobre 2026 · 6 minuti di lettura
Paga base e minimo tabellare
La paga base, chiamata anche minimo tabellare o minimo contrattuale, è la parte principale e fissa dello stipendio. La decide il contratto collettivo in base al tuo livello e cambia solo quando il contratto viene rinnovato o quando passi a un livello superiore.
È il punto da cui partire per controllare la busta: se la tua paga base è sotto quella del tuo livello, ti stanno pagando meno del dovuto. Sopra la paga base possono esserci altre voci fisse, come gli scatti di anzianità e il superminimo.
Cos'è la contingenza (e perché c'è ancora)
L'indennità di contingenza era la "scala mobile": un aumento automatico dello stipendio che seguiva il costo della vita, calcolato a punti sugli indici dell'ISTAT. È stata congelata dal 1° novembre 1991 e il Protocollo tra Governo e parti sociali del 31 luglio 1992 ne ha preso atto in modo definitivo.
Quello che ognuno aveva maturato fino ad allora non è sparito: è rimasto come importo fisso, la ex contingenza. Alcuni contratti la tengono ancora come voce separata, altri l'hanno inclusa nel minimo:
- nel Commercio paga base e contingenza sono due voci distinte, e la contingenza è la stessa in tutte le tranche dal 2023 al 2027 (per il 4° livello 524,22 €);
- nei metalmeccanici dell'industria la contingenza è inclusa nei minimi dal 1° luglio 1999: in busta trovi un solo minimo.
La contingenza è una voce lorda, come la paga base: non esiste un "netto della contingenza". Il netto si calcola su tutto lo stipendio, dopo contributi e IRPEF.
EDR: i 10,33 € del 1992
L'EDR (elemento distinto della retribuzione) è nato con lo stesso Protocollo del 1992: 20.000 lire al mese per 13 mensilità dal gennaio 1993, oggi 10,33 € lordi. Non spetta ai dirigenti.
Anche qui dipende dal contratto: nel Commercio è incluso nella contingenza dal 1° gennaio 1995 (per questo le tabelle di Confcommercio parlano di "contingenza + EDR"), nei metalmeccanici dell'industria è entrato nei minimi dal 1° gennaio 2013.
Il terzo elemento del Commercio
Nel contratto del Commercio il terzo elemento è un importo fissato a livello provinciale, che si somma a paga base, contingenza e scatti. Non è nelle tabelle nazionali: dipende da dove lavori. Qualche esempio: Milano 11,36 €, Bergamo 10,33 €, Brescia 8,78 €, Torino 6,71 €. Dove la provincia non l'ha fissato vale 2,07 €.
Paga base, contingenza, terzi elementi e scatti formano insieme la "normale retribuzione" del contratto del Commercio; con superminimi e assegni personali si arriva alla "retribuzione di fatto", su cui si calcolano tredicesima e quattordicesima.
Esempio: Commercio, 4° livello
Con il rinnovo del 22 marzo 2024 i minimi del Commercio salgono a tranche fino al 2027. Per il 4° livello la contingenza resta 524,22 € in tutte le tranche: sale solo la paga base. Il totale è paga base più contingenza, senza terzo elemento e scatti:
| Periodo | Paga base | Totale |
|---|---|---|
| fino al 31/10/2026 | 1.257,46 € | 1.781,68 € |
| dal 1/11/2026 | 1.292,46 € | 1.816,68 € |
| dal 1/2/2027 | 1.332,46 € | 1.856,68 € |
Gli importi sono per il tempo pieno; con il part-time si riducono in proporzione all'orario. Gli altri livelli e le date delle tranche sono in aumenti del contratto del Commercio.
Tasse, tredicesima e TFR
Paga base, contingenza, EDR e terzo elemento sono tutte voci lorde: si pagano contributi INPS e IRPEF come sul resto dello stipendio.
Nel Commercio tredicesima e quattordicesima valgono una mensilità di retribuzione di fatto, quindi comprendono anche contingenza, terzo elemento e scatti. Per il TFR il Codice civile conta tutte le somme non occasionali pagate per il lavoro, salvo diverse regole del contratto: le voci fisse rientrano di regola nel calcolo.
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Fonti
Le informazioni di questo articolo sono generali e aggiornate alla data indicata (come verifichiamo i dati). Per il tuo caso rivolgiti a un sindacato, a un consulente del lavoro o all'ufficio del personale.
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